European Mind & Metabolism Association

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European Mind & Metabolism Association (EMMA) 
Sede - via val tellina 108 int. 19, 00151 Roma

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Chi siamo e cosa facciamo

provetta

In questa sezione potete trovare tutte le informazioni riguardanti :

- gli scopi sociali dei membri e dei partner di EMMA;

- info su Congressi/Workshop/Corsi (clicca qui), organizzati da Enti di Istruzione e Ricerca, in collaborazione con EMMA.  

 

 Benvenuto nel Sito Web di E.M.M.A. (iniziative)

Le foto della prima apparizione di E.M.M.A., nel Centro Commerciale "Emisfero" di Perugia.  


Per portare un intervento, una speranza e una cura per le malattie mentali e del metabolismo.

 L'Associazione europea per le malattie della mente e del metabolismo (E.M.M.A. for cure & care) è un' organizzazione ONLUS non governativa, senza scopo di lucro, essenzialmente pan-europea ed animata da uno spirito sovra-nazionale, fondata informalmente nel 1996 e ufficializzata nel 2006.

 Il campo di applicazione delle numerosissime attività dell'associazione è quello di propugnare una ricerca biomedica seria, rigorosa, valida e indipendente, e portare la speranza per una cura, nel campo delle malattie mentali e metaboliche.


18/10/2011 - dal "Corriere" - È vietato brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni emani. È quanto ha stabilito una sentenza della Corte di giustizia della Ue. Per la Corte, in particolare, deve essere riconosciuta la qualifica di embrione umano anche all'ovulo non fecondato, sia quando in esso sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura, sia quando esso sia stato indotto a dividersi per partenogesi «dal momento che la fecondazione è tale da dare avvio al processo di sviluppo di un essere umano».
 
 Il professor Brustle nel 1997 aveva brevettato sul procedimento di una cura che si fonda sull'uso di cellule progenitrice neurali isolate e depurate ricavate da cellule staminali embrionali umane allo stadio iniziale di blastocisti, ovvero a circa 5 giorni dalla fecondazione. Su domanda presentata da Greenpeace l'ufficio Brevetti tedesco annullò la registrazione. Il medico sostenne in appello che non si poteva parlare di embrioni umani per le cellule staminali in stadio di blastocisti. Nel 2009 la Corte di Cassazione federale ha adito la Corte di Lussemburgo per una interpretazione della nozione di «embrione umano» nella direttiva europea sulla brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche che vieta la possibilità di sfruttare commercialmente le procedure ed i medicinali ricavati distruggendo embrioni umani. «Non escludere dalla brevettabilità una tale invenzione - ha scritto oggi la Corte Ue - avrebbe la conseguenza di consentire di eludere il divieto di brevettabilità mediante una abile stesura della rivendicazione» (Fonte: Ansa)

25-11-2010 - Lettera dell'On. Walter Tocci alla Ministro Gelmini.
Signor Ministro, lei non ha ascoltato, o forse non ha proprio compreso i ricercatori. Un anno fa li ha dipinti come figure residuali, quasi una zavorra dell'università italiana; poi, quando hanno cominciato a protestare, ha cercato di blandirli con qualche briciola, facendo intravedere qualche concessione corporativa, promettendo soldi che non aveva. Pensava che i ricercatori seguissero la sua stessa logica? I ricercatori invece non chiedevano solo soldi: ponevano una domanda di qualità del sistema universitario.
Signor ministro, i ricercatori hanno davanti gli studenti tutti i giorni, e prima di tutto sanno che devono conquistare la loro stima. Per questo hanno scelto forme di mobilitazione anche molto civili, voglio dirlo in Aula: hanno portato gli studenti in piazza a fare lezione. Volevano dire: "noi teniamo alla cultura sopra ogni altra cosa"; volevano dire: "noi continueremo a studiare, a fare ricerca anche se ci rendete la vita difficile". Hanno tenuto le lezioni in piazza per dire a tutti noi che bisogna mettere il sapere al centro della politica nazionale. Sono saliti sui tetti per rappresentare l'idea di innalzare l'università, il suo prestigio e la sua credibilità.
Era una domanda di qualità: voi avete risposto con i tagli e le burocrazie. Ma la vera riforma, se un giorno si farà una vera riforma, dovrà attingere a queste risorse, dovrà coinvolgere gli aspetti migliori dell'università, che sono tanti, dovrà utilizzare queste passioni civili. Ci sono e voi non le avete viste perché non le avete volute ascoltare.
Walter Tocci


06/10/2010 - Va alla CORTE COSTITUZIONALE il caso della coppia che ha presentato ricorso contro la Legge 40 per poter usufruire dell'eterologa. L'uomo è sterile e per la procreazione si dovrebbe ricorrere alla banca del seme, ma "in Italia non è possibile ciò che altrove è un diritto". da Repubblica, articolo di MARIA CRISTINA CARRATU'
 
Claudia Livi è la ginecologa del centro Demetra di Firenze che si occupa di fecondazione assistita. E per lei come per tutti i suoi colleghi oggi è un giorno di festa. "Un successo enorme, e una straordinaria coincidenza" dice, sottolineando come lo stop del Tribunale di Firenze arrivi "in concomitanza con il premio Nobel appena assegnato a Edwards, il padre della fecondazione assistita". E mentre la Chiesa scrive "una delle sue pagine peggiori condannando ancora una volta i progressi della scienza in questo campo". La storia: questa coppia era arrivata al centro Demetra con una diagnosi di infertilità del marito, causata da terapie subite nell'adolescenza, e, racconta Livi, "noi non abbiamo potuto che confermarla, certificando che il trattamento a quel punto necessario, cioè la fecondazione eterologa, non era possibile in Italia". Un atto dovuto, spiega la ginecologa, compiuto "nostro malgrado", ma che alla coppia è servito per proseguire la sua battaglia: "Avrebbero potuto sottoporsi al trattamento all'estero, ma la loro intenzione, giustamente, era di restare in Italia", ottenendo nel loro paese "ciò che in tanti altri paesi civili è già consentito". "Si parla tanto del diritto ad aver un figlio - osserva Livi - ma posta così la questione è sbagliata. Il vero diritto è un altro: quello di poter fare di tutto per averlo". In Italia, però, con la legge 40, "entrata pesantemente nelle scelte riproduttive delle coppie", questo diritto è stato calpestato: "E adesso noi operatori, alle prese tutti i giorni con il dramma di persone in carne ed ossa, e non con astratti principi, non possiamo che esultare di fronte al progressivo smantellamento di una legge che abbiamo sempre ritenuto aberrante e gravemente lesiva della dignità delle persone".
  (analogo precedente)
08/04/2010 - sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo stabilisce che la fecondazione eterologa non si può impedire: proibire il ricorso alla donazione di ovuli e sperma per la fertilizzazione in vitro è una violazione dell'articolo 8 della convenzione europea per i diritti dell'uomo.

È un colpo duro quello che il pronunciamento della Corte di Strasburgo infligge alla Legge 40 sulla "Procreazione medicalmente assistita". "I giudici di Strasburgo infatti, lo scorso primo aprile, hanno condannato le autorità austriache perché la legge nazionale che regola la procreazione assistita non consente di ricorrere all'eterologa". E hanno stabilito che gli Stati non sono obbligati a legiferare in materia di Pma ma, se lo fanno, tale legge deve essere coerente e prendere in considerazione gli interessi di tutti, anche di quelli che per concepire hanno bisogno della donazione.



A suon di sentenze, è cambiata la legge 40 sulla fecondazione assistita nelle parti che vietavano la diagnosi genetica di preimpianto e obbligavano all'impianto contemporaneo di tre embrioni "a prescindere dalle condizioni cliniche del singolo caso". Se anche in questo caso, così come è avvenuto nell'aprile del 2009, i giudici ritenessero incostituzionale la norma, la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita sarebbe, di fatto, cancellata. Tongue out

 


- Notizie scelte giornalistico-scientifiche

- Eventi x diffondere cultura biomedica / bioetica   


. Prima Pagina . 

 18/10/2010 (ANSA) -- C'e' il rischio che si blocchi del tutto in Italia la sperimentazione di nuove terapie per malattie, come quelle degenerative, che rendono la persona incapace di esprimere il suo consenso. Il motivo e' legale. Nel nostro Paese l'unico modo per autorizzare una sperimentazione su un malato di Alzheimer, Huntington o altre malattie che lo rendano incapace e' con l'amministratore di sostegno, o il curatore o rappresentante legale nei casi piu' gravi. Ma di fatto l'amministratore di sostegno non viene nominato quasi mai. Cosa che sta bloccando questo tipo di ricerca, come ha segnalato Carlo Petrini, responsabile dell'unita' di bioetica dell'Istituto superiore di sanita', in un corso su etica e ricerca. 

 

24/09/09 da "REPUBBLICA" - Claudio Fiocchi è un medico ricercatore nato a Roma, e residente da molti anni negli Stati Uniti. Per conto del ministero italiano dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca avrebbe dovuto dare il suo giudizio su un paio di progetti scientifici. (...) pochi giorni dopo aver accettato l'incarico, gli sono piovute addosso insistenti richieste "di una decisione favorevole" e "del più alto voto possibile". Tentativi di raccomandazione, insomma. Una storia "forse fin troppo comune da voi", commenta con amarezza Fiocchi. Ma per lui, che partecipa da tempo alla valutazione dei progetti dei National Institutes of Health Usa, sulla base dei quali vengono assegnati i fondi federali, queste pressioni non sono affatto normali, tanto che alla fine ha deciso di declinare l'incarico, "con disgusto", "ma anche con molta tristezza". "Forse quando verrò in Italia molti colleghi non mi saluteranno. Ma molti mi diranno che ho fatto bene".

 


10 Luglio 2009 - DIALOGO SU ADHD E PSICOFARMACI - Si è tenuta venerdì un'articolata riunione all'Istituto Superiore di Sanità - sul tema Adhd e psicofarmaci ai bambini - tra i responsabili del Registro Adhd dell'ISS ed il portavoce di Giù le Mani dai Bambini. Diverse le potenziali novità d'interesse per le famiglie italiane. Continua nella nostra sezione "Dibattiti" alla voce "il peso della ADHD".


-> le altre Notizie giornalistico-scientifiche e gli Eventi per diffondere la Cultura biomedica / bioetica in Italia.   



SCOPERTE CURE ALTERNATIVE PER LA ADHD :

1) "Alga Klamath e i suoi estratti: un Ritalin-simile, per l’ADHD e non solo…" - Questo "raro" estratto naturale svela in laboratorio proprietà neuroprotettive straordinarie, senza gli effetti collaterali tipici degli psicofarmaci. Scopriamo di cosa si tratta.

2) "L-acetil-carnitina, il medicinale che non ha effetti collaterali sui bambini..."
Dopo aver dimostrato i propri effetti su modelli animali per la ADHD, la L-acetilcarnitina (SigmaTau) conferma i propri effetti sui sintomi nei bambini iperattivi e quelli con la X fragile. E' questa la scoperta di uno studio internazionale al quale hanno partecipato otto centri in Italia, Spagna e Francia. "Nei bambini affetti da X fragile con Adhd la somministrazione di L-acetilcarnitina- spiega il rapporto- determina una significativa diminuzione dell'iperattivita' e un miglioramento del comportamento adattativo, in assenza di effetti collaterali". Con questo trattamento inoltre "da buoni risultati anche nel controllo dell'iperattivita' nei bambini con Adhd senza ritardo mentale". Il progetto, al quale hanno partecipato otto centri in Italia, Spagna e Francia, e' stato coordinato da Giovanni Neri, direttore dell'Istituto di genetica medica dell'Universita' Cattolica di Roma, e da Maria Giulia Torrioli, neuropsichiatra infantile dell'Universita' Cattolica policlinico Gemelli di Roma,  con il contributo di ricercatori della Sigma Tau.  


 

EMMA è lieta di annunciare la organizzazione di un Evento su ALCOOL IN GRAVIDANZA ...   

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Dibattiti e Lezioni
 Al di là della scienza: filosofia, sulla mente e sul metabolismo.  

L'ultimissima: è uscito ed è disponibile (gratuito) il fascicolo su: "ALCOL IN GRAVIDANZA".

Il peso della ADHD sulla società moderna.

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Siti web di interesse

Società Scientifiche in Italia.

Associazioni per l'assistenza alle persone con tossicodipendenza e/o malattie psichiatriche.

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Area Ricerca Bio-Medica: Interfaccia tra Industria e Accademia

Area Ricerca Clinica e Cure: Curare l'interzione tra Medici e Pazienti