European Mind & Metabolism Association

Sei qui: Home arrow Membri e Partners arrow Quali sono le ragioni per partecipare ad EMMA?
  • Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
Quali sono le ragioni per partecipare ad EMMA?

Ci sono mille buone ragioni per partecipare ad EMMA...

- Lo scopo ultimo di questa associazione è, idealmente, di mostrare che tutte le manifestazioni della mente sono riconducibili ad attività funzionali misurabili, cioè in definitiva al metabolismo cerebrale nel senso più ampio del termine. Per questo, EMMA vi informa di ogni tipo di scoperta scientifica, studio o esperimento che vada in questa direzione. EMMA combatte inoltre alcune battaglie culturali al fianco di tutti coloro che intendono svolgere in prima persona attività di ricerca in questa direzione, e si trovano a scontrarsi con lo status difficile e "precario" dei giovani nel mondo della ricerca universitaria e accademica.     

La "borsa di studio" è un FURTO di presente e di futuro ai giovani post-doc. Infatti, le ONLUS anche molto autorevoli, per far operare giovani post-doc presso Enti ospitanti, devono ricorrere a "borse di studio" e non possono ricorrere ad "assegni di ricerca". Segui questa battaglia.  

- Tra le battaglie culturali principali che EMMA combatte, vi è quella tesa a favorire al massimo la libera circolazione di giovani, studenti e ricercatori, nell'ambito della Comunità Europea. Grandi passi avanti siano stati fatti grazie alla Convenzione di Lisbona, che è andata abbattendo quanto più possibile i vincoli burocratici legati al riconoscimento nei vari Stati di titoli di studio accademici rilasciati in altri Stati. Però, purtroppo, non esiste ancora una direttiva UE, che riordini le fantasiose denominazioni dei titoli ACCADEMICI in Europa.

Tutti i titoli accademici rilasciati negli Stati membri possono e devono essere ricondotti ai 3 cicli accademici Europei (primo, secondo, terzo ciclo: in un futuro prossimo venturo, se tutto va bene, dovrebbero essere denominati rispettivamente BACHELOR, MASTER, DOCTORATE/SPECIALIZATION. Per ora,  in Italia si chiamano così (per scoprire invece come si chiamano nei vari Stati membri della UE clicca qui). Ma un problema pratico è che non sempre il titolo di studio, da qualunque Stato della UE provenga, spiega in maniera inequivoca a che ciclo appartenga !!!

Quindi, munito del tuo bel titolo di studio UE, le cose cambiano molto a seconda di cosa tu voglia fare:

1) potresti voler utilizzare il tuo titolo di studio di livello intermedio (di primo o di secondo ciclo) per trovare subito lavoro, o per fare un tirocinio professionale che ti permetta di trovare rapidamente lavoro,  

2) se hai già terminato il terzo ciclo (e quindi sei un professionista "specialista", o un "dottore di ricerca") potresti aver voglia di trovare lavoro in un ambito altamente qualificato.

3) infine, potresti proseguire gli studi basandoti sul titolo intermedio (p.es. proseguire dal primo al secondo ciclo, o dal secondo al terzo ciclo), ma cambiando Paese (la cosiddetta mobilità studentesca intra-UE).  

Qui di seguito trattiamo brevemente di tutte e 3 le casistiche.


1) CASO STRANO DEL GIOVANE CHE HA FINITO GLI STUDI A UN LIVELLO INTERMEDIO (PRIMO O SECONDO CICLO) E CERCA LAVORO :

 Nel campo delle PROFESSIONI, esiste una direttiva (2005/36/CE), con tabelle molto precise che stabiliscono le equivalenze fra le denominazioni delle qualifiche professionali vigenti nei vari Stati UE, quindi chi ha studiato discipline professionali dovrebbe in teoria avere le carte in regola per trovare subito lavoro, o per fare un tirocinio professionale che permetta di trovare rapidamente lavoro, anche spostandosi da uno Stato UE all'altro.  

In ogni caso, se si intende partecipare a concorsi negli Enti Pubblici per tipologie funzioni di natura professionale, il titolo di studio deve essere riconosciuto in uno di due modi che a noi sembrano molto farraginosi:

1- di volta in volta (un facsimile della domanda si trova sul sito del Ministero della Funzione Pubblica) ai sensi dell’art. 38 del decreto legislativo N.165/2001 : il Ministero della Funzione Pubblica rilascia un "provvedimento di riconoscimento" che vale solo per quel concorso;

2- una volta per tutte ottenendo la equipollenza, termine magico che sta a significare che il titolo di studio che si ha in mano è "proprio come se fosse" Italiano, ma come detto prima si tratta di procedure lunghe e tortuose.   

Money mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouthMoney mouth

 Purtroppo, maggiori difficoltà incontreranno coloro che vogliono davvero far solo ricerca, o addestrarsi nel campo della ricerca, scientifica o sanitaria, di base o applicata che sia. Ecco quale situazione giuridica troveranno in Italia: in taluni casi, il loro titolo di studio UE verrà trattato come se fosse un titolo di studio non-UE. Questo è un guaio, perchè in caso di titoli di studio non-UE, quindi anche per chi abbia studiato negli USA, ahimè, vige ancora una complicata procedura per ottenere il riconoscimento di EQUIPOLLENZA dell'analogo di una Laurea e peggio mi sento per il riconoscimento di EQUIPOLLENZA del Dottorato rilasciato da Stati esteri. Diventa decisivo, quindi, che si tratti o no di titoli accademici conseguiti in Stati membri della Comunità Europea.

Undecided In Italia, il titolo di studio conseguito presso una università di altro Stato membro dell’Unione Europea può essere "riconosciuto di livello equivalente" ai sensi della suddetta direttiva 2005/36/CE, e del decreto legislativo 9.11.2007, n. 206, che la recepisce in Italia. Purtroppo, questa via permette di ottenere (dal MIUR) un "provvedimento di riconoscimento" che consente di partecipare SOLO ai concorsi per ricercatore (o per assegni di ricerca, borse di studio per attività di ricerca, ecc...). Sono esclusi i concorsi per figure professionali, come abbiamo già visto sopra.    

 


2) CASO STRANO DEL GIOVANE CHE HA FINITO IL DOTTORATO E CERCA LAVORO NEI VARI SETTORI DELLA RICERCA :  

 

Una innovazione recente è il titolo di "Doctor Europeus", detto anche (IT) "dottorato di ricerca con PhD label europeo", MA si tratta per ora solo di una etichetta che NON conferisce al titolo una validità sovranazionale. Servirà ancora un bel pò di tempo prima che 1) sia obbligatorio per tutti i dottorati rispettare i requisiti previsti per ottenere questa label ; e 2) questa label comporti una validità automatica del titolo in tutta la UE senza formalità ulteriori.    

 

Surprised Per fortuna, ma nel solo caso specifico delle  borse di post-dottorato, "il candidato che non abbia ancora ottenuto il riconoscimento del titolo ai sensi dell'art. 74 del D.P.R. n.382/80 (leggi: equipollenza) può farne espressa richiesta, ai soli fini di quel corso post-dottorato, allegando alla domanda stessa il titolo di dottore di ricerca posseduto e conseguito all'estero, corredato di una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza consolare, ovvero da un traduttore ufficiale. La Commissione Giudicatrice del concorso si pronuncerà in merito all'ammissibilità del candidato, in possesso del titolo straniero, al concorso stesso." (tratto dal Regolamento circa le BORSE DI STUDIO PER ATTIVITA' DI RICERCA POST-DOTTORATO della Università di Parma).

 


CASO STRANO DEL GIOVANE STUDENTE CHE ARRIVA IN ITALIA DA UN PAESE UE PER ISCRIVERSI AD UNA UNIVERSITA' :  

Questi giovani studenti hanno il problema di vedersi riconsciuti gli studi fatti finora. Prima di scoraggiarsi, i giovani studenti possono provare a rivolgersi a:    

CIMEA, Centro Informazioni Mobilità e Equivalenze Accademiche
via XXI Aprile n. 36 - 00162 Roma
tel. 06 - 86321281 -- Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  -- http://www.cimea.it/

SCARICA IL NOSTRO PROMEMORIA E RICORDA
È la singola università italiana a decidere se:
1) il titolo di studio estero deve essere stato legalizzato o (magari !!!) non serve (vai a Legalizzazione dei documenti); probabilmente il Paese che ha rilasciato il tuo titolo ha firmato la Convenzione dell’Aia (5 ottobre 1961), e devi farti apporre sul titolo di studio la "Postilla dell’Aia" (Aja Apostille). 
2) il titolo di studio estero deve essere presentato in originale o (speriamo !!!) in fotocopia autenticata (immagino però da un Consolato);
3) i documenti in lingua straniera devono essere accompagnati (o meno, specie se sono in inglese !!!) da una traduzione legale in italiano (vai a Traduzioni legali);
4) ritiene necessario (o meno, ma solo se se sei molto fortunato !!!) che il tuo titolo sia accompagnato dalla DV consolare (vai a Dichiarazione di valore in loco) !!!


  

SE INVECE NON NE PUOI PIU' DEL BIZANTINISMO TUTTO ITALIANO, PUOI FARE IL TIFO per procedere sempre di più verso i cosiddetti obbiettivi di Bologna, e PER UN RIORDINO GENERALE DEGLI ORDINAMENTI LEGALI sulle QUALIFICHE e sui GRADI ACCADEMICI, a livello della Unione Europea e quindi -poi- anche italiano.  

1) Il Parlamento Italiano potrebbe autonomamente sbloccare i vincoli legati al riconoscimento dei titoli accademici europei. SCARICA E POI SOTTOSCRIVI LA NOSTRA PROPOSTA DI MODIFICA DELLA NORMATIVA ITALIANA VIGENTE. Nel frattempo, noi di EMMA ci regoliamo così per valorizzare i dottorati europei.

2) L'Unione Europea e l'insieme degli Stati Membri si propongono di fare un passo avanti rispetto alla Convenzione di Lisbona, promuovendo, nell'ambito degli obbiettivi di Bologna, un RIORDINO GENERALE DEGLI ORDINAMENTI ACCADEMICI, in modo che siano  immediatamente VALIDI in tutta la UE i titoli di studio rilasciati dagli Stati Membri, e facilmente comparabili i livelli dei gradi accademici ivi descritti. Questo RIORDINO è per ora un sogno, anche se forse non è lontano !!!  

3) Chissà se il Trattato di Lisbona (embrione di Costituzione Europea) fa menzione del diritto degli studenti europei ad otteneredei titoli di studio che siano immediatamente validi in tutti gli Stati della UE ???   

 

 
< Prec.
Advertisement

Eventi e Links

Meetings e Conferenze

EMMA seleziona x voi le notizie di Cultura, Biomedicina, Neuro-Etica, Bio-Etica.


  GADGET in cambio di una generosa donazione 


!! ( LOG IN ) !!


 Clicca qui per essere sempre bene aggiornato su: CONGRESSI, CORSI, Eventi di PARTNERING !!!  .espandi.

-Money mouthCorso ECM "NeuroGAP" sul Gioco d'Azzardo - webpage di riepilogo - ultima edizione a Roma, Luglio 2017  Locandina  

 
   

Clicca qui per "stuzzicare" la coscienza con tematiche etiche emergenti (ad es.: biotecniche, concepimento, dignità, fine-vita),  nonchè gli ultimi clamori in materia di Sperimentazione e Benessere dell'Animale da Laboratorio.

Leggi tutto...
 
Siti web di interesse

Società Scientifiche in Italia.

Associazioni per l'assistenza alle persone con tossicodipendenza e/o malattie psichiatriche.

Leggi tutto...
 
Dibattiti : Hot News
  Al di là della scienza: filosofia, considerazoni sulla mente e sul metabolismo.  
Money mouth "La colonna sonora può modificare il comportamento di azzardo" - 25/09/2014 (leggi).

L'acqua nel cervello degli adolescenti rivela i danni della cannabis - 21/08/2013 (leggi).
Gioco d'azzardo, legge più vicina - 9 luglio 2013

Neurobiologia del gioco d'azzardo patologico - 28/3/2013 (leggi)

Viterbo Provincia, ove dilaga il gioco d'azzardo -
1/9/2012

ADHD nei bambini e gioco d'azzardo negli adulti : Il peso sulla società (leggi). 
Leggi tutto...